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RECENSIONE ONORA IL BABBUINO - MICHELE DALAI

Trama:

 

Cardo è fermo in macchina, in attesa, di cosa? Non lo sappiamo lo possiamo solo intuire. Forse il colpo della vita, forse una rapina, boh. Ogni tanto riceve delle chiamate. Intanto che Cardo aspetta racconta al suo interlocutore la storia della sua vita. Si passa così in rassegna espedienti e situazioni varie, dall'infanzia a oggi, raccontate in ordine sparso. Cardo è figlio di carabiniere emigrato dal Sud alla periferia di Torino, oggi ha una carrozzeria come copertura  ma sin da bambino ha avuto una deviazione per le attività illegali fino a diventare il Ras del quartiere. Con lui a fargli compagnia una moltitudine di personaggi  bizzarri dall'immigrato allo spacciatore, dalla sua banda di mezzi sciancati alla leonessa Kira che tiene nel giardino per fargli guardia alla carrozzeria.

Nei suoi racconti Cardo dispensa suggerimenti e massime di vita al suo interlocutore con quella saggezza da uomo del paesello del Sud che ha saputo farsi rispettare nel freddo Nord.

 

 

 

Commento:

 

Il racconto è tutto in prima persona ed è pieno di espressioni comiche dove il protagonista sciolina termini dialettali mischiati all'italiano, sembra un monologo degno del miglior palco di Zelig o Colorado Caffè. Ci si ritrova così più volte a ridere dell'ego del protagonista, Cardo, che si racconta attraverso sproloqui alla Nino Frassica e aneddoti tragicomici, come un vero uomo, un uomo rispettato e che rispetta, un uomo che della legge se ne fotte lui...il classico capo delle batterie che controllano i traffici di droga e prostituzione del quartiere, uno di cui insomma si dovrebbe aver paura e non il contrario.

 

 

Citazione:

 

Il cardo è come certe donne che devi solo guardarle, donne che se le tocchi e ci perdi la testa è meglio mandare una cartolinaa casa e sparire.

 

 

http://bolabooks.blogspot.com/2016/10/onora-il-babbuino-carlo-dalai.html