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Intervista a Michela Zanarella, scrittrice e poetessa

imageIntervista a cura di Mirela Stillitano

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Intervisto con grande piacere per Mebook la scrittrice e poetessa Michela Zanarella.

Nella sua biografia ho colto, in modo quasi istantaneo, l’amore per la poesia. A che età ha incominciato a tradurre i pensieri in versi?

Mi sono avvicinata alla poesia per caso, dopo un tragico incidente al quale sono sopravvissuta.  Prima non avevo mai scritto nulla, la poesia non rientrava assolutamente nei miei interessi. Il mio percorso poetico è abbastanza recente, all'età di 24 anni ho iniziato a scrivere i primi versi e diciamo che fortunatamente ancora oggi mi dedico a questa comunicazione dell'anima.

Si dice che la filosofia è quella cosa con la quale o senza la quale, si rimane tale e quale. Le cito questa frase, perché sempre più spesso fra le generazioni  recenti  si tende ad associare anche alla poesia. In quale modo invece, secondo lei, essa può influenzare, anche in modo radicale, la vita di ognuno di noi?

Psicologia e filosofia sono basate su cardini essenziali dell'esistenza, l'uomo fin dal suo esordio su questo pianeta si è sempre meravigliato, anzi stupito, di eventi che l'ambiente gli proponeva.  Il gruppo sociale ha sempre filosofeggiato su da dove l'essere veniva, a dove si sarebbe potuto andare. La poesia è quel momento che assurge a situazioni sensoriali alte, elevate. Non direi proprio che con o senza la filosofia si rimane tali e quali. La concentrazione filosofica è stata da sempre la guida dell'essere umano alla conquista di nuovi spazi e di creatività artistica e pratica.

Ha partecipato con successo a numerosi concorsi letterari. Cosa spinge uno scrittore a parteciparvi?

La voglia di mettersi in gioco e di comunicare le proprie emozioni in modo originale.

La casa della poesia non avrà mai porte, sosteneva Alda Merini. Io la interpreto  come luogo che tutti possono vedere e al tempo stesso pochi possono accedervi, è cioè attitudine di tutti poter scrivere in versi, o…?

La poesia non è solo scrivere ed esprimersi in versi, la poesia non è una prosa poetica che molti oggi spacciano per poesia. La poesia è la sintesi della voce dell'anima, che ben pochi riescono ad ascoltare, e ben pochi riescono a comprendere.  E' vero che oggigiorno molti pensano di essere poeti, ma come in più occasioni ribadiva Albero Moravia, di poeti in un secolo se ne contano due o tre al massimo. In questo secolo ci ha lasciato Maria Luisa Spaziani, una guida poetica per le nuove generazioni, così come lo sono stati Alda Merini e nel secolo scorso Pier Paolo Pasolini.

Ricorda la prima poesia che ha scritto?

Si, la ricordo molto bene, s'intitolava “Da un sorriso” ed era in rima baciata, molto elementare, a rileggerla ora direi assolutamente banale.

Si è cimentata anche con altri generi letterari?

Si, ho scritto racconti brevi, un romanzo non ancora pubblicato, testi teatrali e una mia poesia, “Se ti va di sognare”, è stata musicata e interpretata dal giovane cantante Nello Fiorillo.

Ha scritto Tragicamente rosso, un monologo contro la violenza sulle donne. Ne vorrebbe illustrare i contenuti anche agli amici di Mebook.it?

"Tragicamente rosso” è stato concepito come monologo “prova d’attrice” dove l’interprete riesce a far vibrare le corde dell’ironia e della satira attraverso la commedia ed il dramma per dar sfogo al tripudio inevitabile della tragedia dopo l’incontro con l’uomo incapace d’amare che sceglie la violenza come ultimo suo rifugio.L'attrice del monologo è Chiara Pavoni accompagnata alla chitarra dal M° Mauro Restivo, per la regia di Giuseppe Lorin.

C’è una poesia, fra le numerose che ha scritto, alla quale è particolarmente legata? Perché?

E' difficile fare una scelta tra le tante che ho scritto, ognuna mi rappresenta e fa parte di un percorso di crescita emotiva. Se proprio fossi costretta a sceglierne una, andrei sulle dediche alla mia famiglia e alla mia terra, ma la poesia va oltre, è una grande aquila che abbraccia le anime del mondo.

Mi dica il primo nome che le viene in mente di un poeta o poetessa, che ha particolarmente amato.

Li cito sempre entrambi, Pier Paolo Pasolini e Alda Merini.

Dove è possibile visionare o acquistare le sue raccolte di poesie?

Il mio ultimo libro “L'Estetica dell'oltre” edito da David &  Matthaus, si trova negli scaffali di Feltrinelli a Roma ed è ordinabile on line in tutti i digital store. Anche le altre raccolte sono disponibili nei digital shop on line. I lettori possono comunque sempre contattarmi personalmente per la richiesta dei libri alla mail zanarellamichela@gmail.com e prendere visione del mio blog www.michelazanarella.it

Come valuta la sua esperienza con Mebook?

Sicuramente positiva, è un'ottima vetrina per farsi conoscere e per confrontarsi con chi ama la scrittura ed i libri.

Ok grazie per la tua intervista e in bocca al lupo per tutto!

Il profilo di Michela Zanarella su Mebook! http://www.mebook.it/profile/michelazanarella