Mebook! Social Network!
Log in

Intervista a Matteo Freddi, scrittore

 

imageIntervista a cura di Mirela Stillitano

interviste@mebook.it – www.mebook.it

ISCRIVITI su Mebook!

Ben ritrovati, amici di Mebook, oggi conosciamo meglio lo scrittore Matteo Freddi.


Leggendo la sua biografia, sono rimasta colpita da questa frase : “Sono un cantastorie che racconta gesta di uomini.” Racconta solo storie di fantasia o attinge anche al suo particolare vissuto?
Racconto gesta di uomini realmente compiute che mi hanno affascinato per lo spirito di sacrificio mostrato da chi ha vissuto gli eventi. Senza dimenticare gli ideali o gli amori per i quali hanno lottato. Secondariamente, ma non meno importante, nella maggior parte dei casi mi dedico a eventi storici che a volte vengono dimenticati nonostante la loro importanza. Come il Grande Assedio di Malta del 1565, il tema del mio romanzo “Finché morte non ci riunirà”. Infatti, con un esito diverso, molto probabilmente la ben più famosa battaglia di Lepanto non sarebbe mai avvenuta sei anni dopo. Il campo di battaglia sarebbe stato ben altro. Di più non posso dire, altrimenti potrei rivelare una parte del finale del romanzo…

In tutto ciò, nel raccontare fedelmente gli eventi, aggiungo personaggi di fantasia per enfatizzare la drammaticità del racconto e per descrivere meglio la vita dell’epoca e le sofferenze vissute di chi ha partecipato agli eventi. Comprese le persone “comuni” come i mercanti e i contadini che improvvisamente si sono trovati a vivere giorni inaspettati.

La passione per il cinema e la storia medievale, hanno in qualche modo influenzato il genere letterario e i contenuti dei suoi testi?
Indubbiamente. A una buona parte dei lettori è balzato subito agli occhi la mia influenza cinematografica. I miei testi non si dilungano per pagine e pagine raccontando solamente una determinata situazione. Proprio come il montaggio di un film, ci sono frequenti cambi di “punti di vista” che seguono passo passo il vissuto di ogni personaggio. Le azioni si svolgono sempre parallelamente. Tutto per incentivare il lettore nel proseguire a sfogliare le pagine. E sembra proprio che ci sia riuscito. In passato più di una persona temeva di annoiarsi nel leggere interi capitoli che narrano battaglie. Paura poi rivelatasi vana. I frequenti cambi di “scena” ha tenuto alta l’attenzione di tutti. Sia gli amanti delle storie d’amore sia gli appassionati di scontri epici.

Dove è nato?
A Bologna. Una città che a tratti non ricorda come dovrebbe il suo passato medievale e rinascimentale. Quando era la quinta città più popolata in Europa e deteneva il porto fluviale più importante d’Italia.Alcuni miei concittadini ignorano il fatto che Bologna sia stata fondata sulle acque quasi come Venezia. Ma in parte comprendo che può essere difficile immaginare una città con un canale quasi in ogni strada. All’inizio del ‘900, quando non erano più necessari per la produzione di energia e il trasporto di merci, i canali furono praticamente tutti tombati. Oggi si può vedere solamente qualche scorcio delle acque che un tempo bagnavano la città.

Proprio per questo, sul mio sito/blog personale, saltuariamente pubblico articoli storici sulla mia città per rimettere alla luce i fasti dell’antico  passato.

Dove vorrebbe vivere o dove immagina si trovi il luogo ideale per chi ama scrivere?
Se mai mi allontanerò da Bologna, mi piacerebbe vivere a Malta che considero la mia seconda casa. In parte per aver ospitato gli eventi raccontati in “Finché morte non ci riunirà” e in secondo luogo, per il clima e lo stile di vita. Sull’isola di Malta a volte si può fare il bagno anche a Dicembre, e la neve non cade mai. Inoltre, escludendo l’alta stagione, periodo nel quale i turisti affollano  le strade e le spiagge, la vita è serena e non certo frenetica.

A che età ha scritto la prima storia?
In un tema libero nei primi anni delle scuole superiori. Scrissi una storia che fino a qualche istante prima mai avrei creduto di concepire. Da quel momento ho coltivato la passione per la scrittura. E ora sono arrivato al punto che devo scegliere cosa scrivere… Se lo dovessi farlo per ogni idea che ho in mente, non troverei il tempo per farlo!

Dai romanzi medievali al fantacalcio… come è avvenuto questo interessante e curioso passaggio?
Il fantacalcio è sempre stata una mia passione. Ci gioco fin dalla sua nascita circa venti anni fa. Nel tempo ho elaborato un vero e proprio metodo di gioco che mi permette di vincere o  piazzarmi costantemente tra i primi. Nell’elaborazione delle mie personali strategie, hanno sicuramente contribuito le nozioni tattiche/strategiche imparate studiando la storia. Lo so, può sembrare assurdo, ma il fantallenatore come un qualsiasi generale deve gestire uomini (calciatori) e risorse (fantamiliardi). Infatti, ne “L’arte di vincere al fantacalcio” prendo ad esempio citazioni de “L’arte della guerra” del cinese Sun Tzu. Un pietra miliare delle letteratura mondiale. Tuttora letta e analizzata nelle accademie militari e nei corsi di coaching indirizzati ai manager e ai dirigenti aziendali.

Descriva in due parole, due soltanto, cosa prova quando arriva improvvisa l’ispirazione per una nuova storia da scrivere.
Ardore e passione. Che mi spingono a raccontare gli eventi a più persone possibili.

A quali scrittori si ispira?
Nessuno in particolare. Ho letto molti generi: giallo, horror, fantasy, thriller fantapolitici, storico, surreale, fantascienza. Posso comunque dire che tra questi ho apprezzato in particolare i libri di Asimov, Joe Dever e Arrigo Petacco. I ragionamenti logici contenuti nei romanzi e racconti di Asimov per me sono impareggiabili.  I fantasy di Joe Dever mi hanno entusiasmato per l’epicità che riescono a trasmettere. Nonostante non sia affatto un vero appassionato del genere. Infine, i saggi di Petacco per me equivalgono a un romanzo. Testi da leggere tranquillamente sotto l’ombrellone dalle quantità d’immagini che mi evocano nella mente.

Quali sono i suoi libri o racconti di maggior successo e  dove è possibile reperirli?
Attualmente le vendite dei miei due libri pubblicati più o meno si equivalgono. Ma non per quanto riguarda il formato. “Finché morte non ci riunirà” che attira lettori più “tradizionali” e di tutte le età, è di gran lunga preferito in formato cartaceo. Al contrario, “L’arte di vincere al fantacalcio” nell’ottanta per cento dei casi è acquistato in formato ebook. In parte perché si rivolge a un pubblico più giovane e più digitalizzato. Secondariamente perché più di un lettore mi ha confidato di aver acquistato l’ebook dopo aver letto il cartaceo per aver sempre disponibili i consigli e i metodi illustrati nel testo. Anche sul cellulare. In più, mi sento di aggiungere che molti proprio per questo motivo hanno optato direttamente per l’ebook.

I formati cartacei sono ordinabili in quasi tutte le librerie fisiche e acquistabili su qualsiasi store on line. Su una buona parte di questi ultimi sono disponibili in pronta consegna.  L’ebook de “L’arte di vincere al fantacalcio” è disponibile in formato Kindle, Epub e su Google Play. Tra pochissimi giorni anche “Finché morte non ci riunirà” sarà disponibile in tutti i formati digitali poiché al momento è in vendita esclusivamente per Kidle.

Come valuta la sua esperienza con Mebook?
Positiva. Mi sono iscritto fin dai primi giorni perché a differenza di altri, è un sito che permette di condividere eventi anche alle librerie e agli editori. Spero tanto che tutto ciò possa ancora migliorare!

Grazie per il tuo tempo e tanti auguri di Buone Feste!

Il profilo di Matteo Freddi su Mebook!