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Intervista a Marinella Mariani, scrittrice

imageIntervista a cura di Maurizio Caruso

interviste@mebook.it – www.mebook.it

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Scrivere fa parte del suo dna. Sin dall'infanzia la passione per la lettura inizia cocente sviluppandosi nel corso degli anni fino a conseguire il diploma di maturità linguistica ad indirizzo letterario. Nata a Modena nella seconda metà degli anni 70, Marinella Mariani si è lasciata trasportare dalla corrente impetuosa del fiume dell'ispirazione sfociata nella creazione del suo primo romanzo giallo...

 

A che età hai capito che la strada da seguire era quella della letteratura e della scrittura. C'è un aneddoto in particolare che vuoi menzionare?
È nata frequentando la scuola superiore di lingue, che pur essendo nominata come istituto tecnico, era a chiara impronta letteraria. Nelle 4 lingue, italiano compreso, si studiava letteratura. La buona valutazione dei temi in lingua italiana e la passione con la quale il nostro insegnante leggeva i testi hanno acceso in me la fiamma di un amore spassionato. Subito dopo l’esame di maturità non avendo ancora alcuna idea di quale lavoro avrei potuto fare, ho iniziato a scrivere su un quaderno a righe il mio primo romanzo. Volevo mettere in pratica ciò che avevo imparato a scuola e non avendo ancora un computer mi sono adattata a scrivere a mano.

"La luna e il lupo tra passato e presente" è il tuo romanzo d'esordio edito da Lulu.com del 2013. Un giallo al quale si aggiungono i colori rosa e rosso sangue e affrescano un paesaggio interiore/esteriore fantasioso e simboleggiano le tematiche della storia...
Il romanzo ha un’altra caratteristica curiosa e non del tutto immediata da scoprire. Le date degli eventi non sono casuali, ogni volta che la protagonista Diana si avvicina ad Achille la luna non compare in cielo. Quando si accosta a Lorenzo, invece, appare nel firmamento in tutto il suo splendore. È una storia che trascina l’amore carnale a quello etereo, con un finale aperto e inaspettato.

Cosa succede dentro di te quando arriva quella cosa che tutti chiamano ispirazione? Come affronti le fasi del processo creativo?
Ho bisogno di carta e matita, per buttare giù le idee o addirittura già frasi che possono comporre il romanzo, a volte persino il titolo! Mi avvolge il silenzio e la mia mano scrive a ritmo serrato. I miei romanzi sono e saranno sempre caratterizzati da una accurata ricerca, non solo del luogo di svolgimento, ma dei nomi dei personaggi e di tutto ciò che possa arricchire il testo e renderlo coinvolgente. A partire da internet ma anche tantissimo su altri libri che spesso prendo in prestito in biblioteca.

Il tuo romanzo ha un finale aperto. Un prequel di una possibile trilogia...
Assolutamente sì. A dire la verità avevo già finito di scrivere il finale ed iniziato il prequel, perché in realtà questo è il romanzo “centrale”. Solo che il mio portatile ha deciso di autodistruggersi e quindi ogni cosa è andata persa. Non sono del tutto preoccupata, ho una buona memoria e almeno per quanto riguarda gli eventi dello scorrere dei romanzi, è tutto stampato nella mia mente. Dipenderà in ogni caso dal successo di questo romanzo, se non lo avrà non pubblicherò il restante.

...Ma la realtà era più cruda e fredda, come la carne di un maiale appesa ad un gancio dentro ad una cella frigorifera." Questa intrigante similitudine fa riferimento all'interiorità psicologica della protagonista. In quale fase della storia emotiva di Diana ci troviamo?
Ci troviamo all’apice della sua disperazione, il momento in cui ogni cosa è perduta. I dolori delle ferite psicologiche si trasformano in tagli sanguinanti sulla pelle della protagonista e rendono freddo il suo viso e il suo carattere.

Qual è l'autore di genere giallo al quale ti piacerebbe assomigliare? E quello da cui vorresti discostarti per tematiche affrontate? Chi scrive deve seguire una propria estetica?
A nessun autore di genere giallo, motivo per cui non ne leggo. So che mi farei influenzare da stile e frasario. Vorrei essere una scrittrice che lascia una propria impronta e non un emulo di qualcuno. Preferisco passare ore davanti alla televisione guardando le mie serie tv giallo preferite. Da qui prendo ispirazione, per scrivere però qualcosa di diverso, evitando di similare a ciò che esiste già.

Si nasce unici, non si può morire fotocopia. Anche nella vita di tutti i giorni tendo ad evitare di omologarmi, come vuole questa “Società”. Questo non perché io mi creda speciale o particolare. Non lo faccio per apparire superiore ad altri. Scrivere per me è espressione di me stessa di quello che sono o vorrei essere Io, quindi avere la mia estetica personale, come quando si va dal parrucchiere o estetista. E poi scrivere storie e o frasi uguali ma diverse, da chi ha già scritto non può aiutare a vendere e non rende.

Una casa editrice ti commissiona un romanzo. Escludendo il genere da te prediletto, che tipo di storia scriveresti?
Saggistica o memorie, anche questi è un genere da me prediletto insieme a quello giallo. Di sicuro posso escludere romanzi rosa, horror e noir, non li sento nelle mie corde.

Come sta andando con le vendite? E con le recensioni?
Purtroppo non tanto bene, nonostante le migliaia di visualizzazioni del blog e del book trailer. Qualcosa non va. Le recensioni sono dure da ottenere, anche perché o si ottengono dietro pagamento o in caso non vengano richiesti compensi in denaro, non sono immediate anzi a volte non arrivano mai. Insomma tante promesse mai mantenute.

Come progetti in cantiere hai in mente di scrivere saggi. Di che argomento tratteranno?
In realtà avevo già iniziato a scrivere un saggio, finito anch’esso bruciato come il prequel e il sequel del mio romanzo già pubblicato. Il ché mi ha fatto pensare che così scritto sarebbe stato troppo pensante e poco leggibile a chiunque. Ho deciso perciò di trasformarlo, in una serie di monologhi in seconda persona tentando di puntare il dito contro il lettore e cercare di farlo riflettere. L’argomento è la coscienza.

Dove possiamo acquistare il tuo romanzo?
Principalmente sul sito della casa editrice, essendo in realtà un’auto pubblicazione la maggior parte delle librerie soprattutto le più grosse non lo prendono in considerazione.

http://www.lulu.com/spotlight/MarinellaM77

Cosa è per te la lettura? Un oggetto che deve rimanere nella libreria o da visualizzare nel kindle? Un autore esordiente deve ricorrere all'ebook per poter vendere più facilmente?
La lettura è ritagliarsi un angolo della propria vita, lasciando da parte la propria storia per subentrare in un’altra, diversa e arricchente. Sarò considerata giurassica e probabilmente tutt’altro che ambientalista, ma io sono per la carta stampata. Ovvio che un libro che si compra rimane nella libreria dopo averlo letto, ma fa parte della nostra storia di lettori della nostra cultura. Inoltre se il libro è davvero piaciuto si può pensare in un futuro di rileggerlo. Non è l’ebook che trasformerà un autore esordiente in uno famoso. È la qualità del libro dall’argomento all’italiano in cui è scritto. E poi per quanto ne so io, i guadagni in proporzione sono minori.

Impressioni su Mebook..
Credo che Mebook possa essere uno strumento essenziale per la visibilità degli scrittori e per fare conoscere agli editori nuovi autori di talento

Grazie per la tua intervista e saluti dallo staff.

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