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Intervista a Mara Boselli, scrittrice e giornalista


imageIntervista a cura di Maurizio Caruso

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C'è chi pensa che a sposarsi si perda la libertà e non ci sia più tempo per se stessi; il matrimonio è una cosa difficile da gestire e poi si deve badare ai figli... Nel caso di Mara Boselli, poi, tocca trasferirsi, per amore e per necessità lavorative, da una cittadina alle porte di Milano ad un piccolo paese dell'Emilia Romagna, dove, però, si trova un impiego come collaboratrice per un giornale locale, scrivendo articoli di cronaca, ma anche un romanzo: Una vita a colori...

Be', non proprio... quella del matrimonio è stata una scelta ben consapevole e ponderata da me e il mio compagno: credo fermamente nell'equiparazione fra coppie sposate e coppie di fatto, personalmente considero questo tipo di legame come una contratto necessario, nel nostro Paese, per garantire maggior tutela fra le parti e per i figli. Non ho mai pensato che, prendendo marito, avrei perso la mia libertà. Per il momento, non sono ancora arrivati eredi (ma spero lo facciano presto),  sarà un piacere occuparmi di loro esattamente come lo è prendermi cura di mio marito. D'altronde, cos'è l'amore se non questo: accudirsi l'un l'altra? Direi, poi, che il mio trasferimento dalla Lombardia all'Emilia è stato forzoso, dettato dalle implacabili leggi del lavoro, ma anche fortunato (sebbene un po' traumatico, visto i diversi stili di vita): mio marito, originario della zona, poteva già contare su un incarico e io ho trovato un nuovo lavoro e anche la possibilità di dedicarmi al mio romanzo.

Leggendo dalla tua biografia, frequenti prima la Facoltà di  Giurisprudenza poi passi a Lettere. È in questo periodo che cominci a partorire l'idea del tuo primo romanzo, Una vita a colori, oppure ad ispirarti è stato qualche fatto di cronaca tratto dalle pagine della testata per cui lavori?
L'idea di Una vita a colori mi ronzava in testa da parecchio. Non proprio quella di farne un romanzo, ma la storia di Alice e Fabio (i protagonisti) mi è nata dentro molti anni fa; non me la sono sentita di metterla nero su bianco per parecchi anni, poi, grazie soprattutto all'incoraggiamento e alla pazienza di un'amica, ho deciso di mettermi a scrivere qualcosa di diverso rispetto ai soliti articoli.

Una vita a colori, edito da Nativi Digitali Edizioni è il tuo primo romanzo. Una storia d'amore nata attraverso l'uso delle chat. Di quest'ultima la protagonista è piuttosto diffidente, tu?
Io ho conosciuto mio marito on-line, anche se non in una chat. Sono molto interessata a ogni mezzo di comunicazione e Internet è uno strumento straordinario sotto questo punto di vista, perchè azzera il tempo e le distanze. Come tutti gli stumenti, deve essere usato con oculatezza e buon senso; oggi se ne sentono un po' di tutti i colori, forse più di prima, ma penso davvero che il cosiddetto "popolo della rete" non sia composto solo da maniaci sessuali.

Adotti uno stile di scrittura molto asciutto: pochi orpelli e tempo presente. In questo modo trascini il lettore più facilmente dentro la narrazione, gli fai vivere in prima persona la vicenda che, invece, appartiene ad un personaggio totalmente inventato. Oppure...
Alice e gli altri personaggi di Una vita a colori sono tutti di pura fantasia, ma è innegabile che in ognuno di loro ci sia nascosto qualcosa di vero. Mi piace mescolare realtà e finzione: è una cosa che posso fare solo nei romanzi (di certo, non negli articoli per il giornale!) e saperli fondere fra loro di modo che non si riesca più a distinguere l'uno dall'altro mi diverte molto. In più, devo ammettere che mi riesce molto più facile ispirarmi (anche solo vagamente) a fatti o a persone che conosco, anche solo per prendere spunto e poi scrivere di tutt'altro.

Quanto ti senti soddisfatta del tuo romanzo? Come sta andando con le vendite?
La storia di Alice e Fabio è una storia che mi piace, altrimenti non avrei deciso di scriverla. Forse non è originale, ma credo possa coinvolgere chi la legge: personalmente, amo riconoscermi nelle vicende dei protagonisti del romanzo che sto leggendo e penso che in Una vita a colori ci si possano identificare in molti. L'esperienza con Marco e Annalia (i ragazzi di NDE), poi, è stata meravigliosa: sono giovani, creativi, coraggiosi e con tanta voglia di fare. Mi è stata fatta notare la presenza di qualche refuso: è un problema di editing delle prime edizioni che, però, stiamo cercando di risolvere man mano. Le vendite vanno abbastanza bene: i numeri delle copie vendute non sono da capogiro, ma non mi scoraggio: sono un'esordiente che ha scelto di pubblicare in formato digitale e, purtroppo, il mercato italiano degli ebook non è ancora molto fiorente. Sono, però, certa che miglioreremo, anche grazie a case editrici come la Nativi Digitali Edizioni.

Il mestiere di giornalista, quello vero, senza servi e senza padroni, dovrebbe mirare a trovare la verità o, almeno, ad avvicinarcisi il più possibile. In tanti hanno rischiato la vita e sono morti per questo in passato. C'è un accadimento che ti ha colpito in particolare?
Non dovrebbe: deve farlo. La cronaca di cui mi sono occupata io finora non ha riguardato casi eclatanti e non mi ha posto davanti domande scomode né da fare ad altri, né da farmi direttamente: spero, il giorno in cui dovessi trovarmi in una situazione simile, di saper scegliere la strada della rettitudine e della verità. Nel mio piccolo, posso solo affermare che, da quando l'ho letta per la prima volta durante i miei studi liceali, ho fatto mia una frase di un filosofo che recita: "Non possiamo evitarci di chiederci perché"; cerco di navigare a vista e di guardare a questo aforisma come il nocchiero guarda al nord.

Scrittori ai quali sei affezionata e un romanzo che ti ha segnata nel profondo?
Questa è una bella domanda, ma è anche molto difficile! Ci sono molti scrittori che amo e i libri che mi hanno segnato sono così tanti che l'elenco sarebbe lunghissimo. Banalmente, scelgo Daniel Pennac, con il suo Come un romanzo (che un amico mi ha regalato tanti anni fa), perchè mi ha insegnato come leggere.

Chi è Mara Boselli nella vita di tutti i giorni?
Ah, ma questa è la sezione: "Domande difficili"! Sono una donna come tante altre, che si arrabatta in una vita come quella di tante altre, fra bollette da pagare, lavatrici da stendere, lavoro, famiglia e amici. Amo la buona compagnia, il buon cibo, i libri, la musica e il cinema. Forse assomiglio ad Alice più di quanto pensassi! Invito, a tal proposito, chi fosse interessato a conoscere meglio me e il mio lavoro a contattarmi sul profilo Facebook mio e del mio romanzo, attraverso il mio account Twitter o sul sito della Nativi Digitali Edizioni (www.natividigitaliedizioni.it).

Il tuo romanzo è uscito in vari formati digitali. L''importante è leggere, magari risparmiando qualcosa, oppure conta avere il libro, possederlo?
La scelta della NDE di uscire su varie piattaforme digitali e con vari formati è dettata, a mio parere, da una chiara esigenza di mercato che tende a diversificare il prodotto: ai diversi ereader corrispondono diverse estensioni di file, ma ricordo che un ebook può essere letto tranquillamente al pc, scaricando il formato pdf. In ogni caso, su qualsiasi sito, il prezzo di copertina di Una vita a colori rimane il medesimo: 2,99€, fatta eccezione per i periodi di particolari promozioni. Devo ammettere di essere un'estimatrice dell'oggetto-libro, ma mi infastidiscono molto tutti quei discorsi sul "pofumo della carta": ritengo che possedere un libro significhi averlo letto, averlo gustato, averlo apprezzato. E questo lo puoi fare tranquillamente anche con un ebook. Amo molto le nuove tecnologie, mi incuriosiscono, quindi: ben vengano i libri digitali. E poi, ammettiamolo, anche la macchina da stampa a caratteri mobili di Gutemberg, nel 1455 fu considerata una diavoleria moderna. Infine, io ho gravi problemi di vista e gli ereader (quelli ben fatti) mi hanno permesso di riprendere a leggere con una certa facilità, cosa che, invece, mi era inibita dai formati cartacei.

Stai già pensando ad un altro romanzo oppure è ancora troppo presto?
Sì, in effetti sto lavorando a qualcosa di nuovo, ma è ancora troppo presto per parlarne.

Impressioni e commenti su Mebook da parte di Mara Boselli...
E' un buon sito, un ottimo social per scrittori e addetti ai lavori: ho conosciuto molta gente interessante. Sono molto felice di appartenere alla community di Mebook e mi metto volentieri a disposizione.

Una vita a colori di Mara Boselli è disponibile per l’acquisto su Ibs a 2,99 euro.

Grazie per la tua intervista e tanti auguri di Buone Feste!

Il profilo di Mara Boselli su Mebook!