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BIOGRAFIA 2017.doc

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  • Pubblico
Di ivaldo franceschini 127 giorni fa

Categorie: recensioni, monologhi

 

Al nostro scrittore da ragazzo spesso gli capitava di sfogliare libri, durante i pochi momenti di. tempo libero. La sua attenzione era sempre focalizzata su testi di storia dell’arte e di poesia. C’é lo ha raccontato lui, Ivaldo Franceschini, durante una visita che gli abbiamo fatto a Pescara, nella sua casa dove abitualmente vive e lavora ma dove coltiva con passione la sua vena poetica. E’ proprio lì che abbiamo avuto modo di apprezzano e di approfondire il suo personaggio; di conoscerlo sotto diverse componenti e di stabilire lo stretto legame che intercorre tra l’artista ed il suo ambiente. Ci confermava subito la profonda ammirazione per la poesia dei grandi del passato, per la magnificenza dei suoi esponenti, crucciandosi di non essere nato in quei tempi. Ci precisava: “adoro la poesia, la ritengo componente essenziale del mio esistere; per essa trovo una passione che supera i limiti del razionale, dello scontato, del costante ed invariato, assumendo contenuti lirici sempre più esaltanti per una personalità, la mia, sempre in continua evoluzione.” In questo aforisma abbiamo inteso il messaggio, abbiamo capito che eravamo al cospetto di un ragazzo di indubbia sensibilità e con tanta voglia di trovare presto una collocazione nello scenario letterario abruzzese. Ci ha particolarmente colpiti l’ostinazione ed il coraggio con cui ha espresso il suo proposito, segno inequivocabile di carattere e determinazione.