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CONSIGLI ALLO SCRITTORE - AVETE UN TESTO E NON SAPETE COME SOTTOPORLO A UN EDITORE? Parliamone.

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a cura di Ornella Calcagnile

ARTICOLO 5 - AVETE UN TESTO E NON SAPETE COME SOTTOPORLO A UN EDITORE? Parliamone.

Gli editori chiedono: manoscritto, sinossi, scheda tecnica, biografia e lettera di presentazione. Ogni casa editrice ha richieste particolari, magari alcune esigono solo manoscritto e biografia, altre solo sinossi  e qualche pagina del testo, insomma ogni editore “vuole il suo” e a voi tocca preparate tutti i file.

Del manoscritto abbiamo già parlato, ora pensiamo al resto.

Sinossi.

La sinossi indirizzata a un editore è il succo iper-concentrato della vostra opera e che seppur breve deve contenere tutti gli elementi salienti della vostra storia, anche la conclusione. Non usate l’alone di mistero, l’editore non deve essere sedotto perché non è un compratore ma un investitore che deve conoscere il prodotto su cui si va a impegnare, quindi nessun segreto e nessun non detto. Non confondete la sinossi diretta a un editore con quella per il lettore (detta anche quarta di copertina). Se siete impavidi potete anche scegliere la via dell’enigma e dell’ambiguità pensando di rivolgervi a un lettore piuttosto che un imprenditore, ma è a vostro rischio e pericolo. Io vi consiglio di non lasciare nulla di insoluto.

Preparare la sinossi per molti è un problema perché la sintesi non scorre nelle vene di tutti gli scrittori, anzi, ma è un passo inevitabile.

imageIl mio consiglio è scrivere due sinossi, una breve di massimo 2000 battute spazi inclusi; e una più dettagliata massimo di 3600/4000 battute spazi inclusi.
Le Case Editrici solitamente la richiedono di 2000 battute spazi inclusi, altre non pongono limiti ristretti: una o due cartelle, ovvero, come detto, tra i 3600 e i 4000 caratteri spazi inclusi. Controllate sempre ciò che richiede l’editore e anche se non vi sono limiti non eccedete, una sinossi lunga pagine e pagine perde di senso. Per aiutarvi nella stesura, se vi trovate in difficoltà, prendente spunto dai titoli dei capitoli della vostra opera o dall’elemento centrale che caratterizza ognuno di essi. Provate a scrivere tanti piccoli riassunti (uno per capitolo) e in seguito uniteli selezionando i punti chiave da quelli superflui.Talvolta la sinossi è inserita nella scheda tecnica, altre volte è chiesta a parte, una cosa è certa, qualcuno ve la chiederà! Non è una minaccia ma un avvertimento.

Scheda tecnica o di presentazione dell’opera.

Una scheda tecnica è uno schema che riassume le informazioni base della vostra opera: lunghezza, genere, target di riferimento, narrazione, stile, personaggi e tutto ciò che vi pare opportuno indicare. Nella scheda si può integrare la sinossi (molto breve). Sta a voi organizzarvi i file come meglio credete anche in base alla casa editrice.

Biografia.

La biografia contiene parte della vostra vita e della vostra formazione, ma non sproloquiate. Oltre a formalità riguardo nascita, istruzione e professione, illustrate i vostri interessi e, se ne avete, pubblicazioni e riconoscimenti in ambito letterario. Siate sempre modesti, non decantate le vostre doti, sono gli altri a doverle apprezzare. La lunghezza giusta per una biografia è una cartella, 1800/2000 battute spazi inclusi, ma alcuni editori richiedono biografie ancor più ristrette, sulle 1500 battute spazi inclusi. Potete prepararvi due biografie, una breve e una estesa, così da poterle inviare a seconda delle regole della casa editrice.

Lettera di presentazione.

La lettera di presentazione (cartacea o digitale) deve avere un tono formale ma non eccessivo. Non ostentate un linguaggio forbito e non siate troppo lusinghieri nei confronti dell’editore, anche se lo amate alla follia!
Iniziate con uno “Spettabile” (Spett.le) o simili;  e concludete con “Cordiali Saluti” o un tradizionale “Distinti Saluti”.
Spiegate il motivo del contatto, brevemente chi siete, quale opera proponete e perché vi rivolgete proprio a quella casa editrice.
Ovviamente, non scrivete lettere chilometriche, rischiate che vengano ignorate.
Ultimo appunto, personalizzare ogni lettera è una fatica e il copia e incolla facilità molto gli invii, ma alcuni editori badano anche a questo (le mail generiche si riconoscono).

Questo è tutto, in bocca al lupo per gli invii e buona scrittura!

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