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CONSIGLI ALLO SCRITTORE - SCELTA DELLA CASA EDITRICE

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a cura di Ornella Calcagnile

ARTICOLO 6 - SCELTA DELLA CASA EDITRICE

Questo articolo è dedicato alla scelta della Casa Editrice.
Abbiamo tre tipi di editoria: free, a doppio binario e a pagamento.

imageL’editoria free,  è quell’editoria che investe totalmente nello scrittore, si carica del rischio di produzione e cioè di tutti i costi di pubblicazione e seguenti. Non vi chiede contributo diretto, né indiretto come può essere l’acquisto copie. Nessuna spesa per cover, editing e promozione. Insomma è free! È una realtà che esiste, fatta di grandi editori, medi editori e piccoli editori ed è quella realtà a cui deve puntare uno scrittore, anche perché, dal pubblico e dai colleghi, l’editoria a pagamento non è sempre ben vista.

Il doppio binario riguarda le case editrici che possono tanto chiedere un contributo quanto no. Dipende dall’autore, dalla commerciabilità dell’opera, dal tipo di lavoro di cui necessita il testo, ecc.

L’editoria a pagamento è quell’editoria che chiede in modo diretto o indiretto un contributo a l’autore, ad esempio: spese di stampa, di distribuzione, di editing, di grafica, o acquisto copie.  Può anche capitare che l’autore debba piazzare autonomamente il numero di copie costretto ad acquistare, facendo il lavoro abbondantemente pagato alla CE. Quindi, valutate con attenzione, l’editoria a pagamento è legale, sta all’autore decidere a chi affidarsi.

Oltre a questa distinzione di filosofia aziendale, dobbiamo anche tenere conto di diversi fattori: linea editoriale, tipo di pubblicazione, distribuzione, servizi e spedizioni.

Linea Editoriale: se un editore non pubblica il vostro genere, non inviate, perdereste tempo.

Pubblicazione: come vogliamo sia pubblicato il nostro manoscritto? Aspiriamo al formato cartaceo o al digitale? Ci affideremmo a un print on demand?

Ormai il digitale per gli esordienti è un trampolino di lancio, le case editrice, soprattutto le piccole e le medie, pubblicano prima il formato digitale (magari con supporto POD) e poi passano al cartaceo (e se si è fortunati alla distribuzione). Quindi, chiedetevi cosa desiderate per il vostro testo.

La distribuzione è il meccanismo che porta il vostro libro in libreria. La distribuzione nazionale ha costi alti e non tutti gli editori possono permettersela, però, alcuni hanno accordi con librerie sparse sul territorio. Questo è un punto importante, ma per gli esordienti forse è più importante farsi conoscere. Per scoprire il tipo di distribuzione, sui siti delle case editrici dovrebbe esserci una sezione apposita.
Servizi. Che lavoro andrà fatto sul testo? Correzione bozze, editing, grafica, impaginazione, conversione, etc.? Se non ci sono informazioni a riguardo, se la casa editrice è Free, tutto deve essere gratis, per le altre è un’incognita che dovrete approfondire da soli.

Ora parliamo di spedizioni. Purtroppo, qui la scelta è dettata dalla disponibilità delle nostre tasche.
Quanto  potete investire per inviare il vostro manoscritto?
Alcune case editrici accettano email con allegati, altre solo invii cartacei. Mentre il primo metodo e alla portata di tutti; il secondo ha diversi costi.
Analizziamo i passi dell’invio cartaceo del manoscritto.
Stampa:  si parla di una decina di euro o più.

Posta: la raccomandata, possibilmente con ricevuta di ritorno, costa intorno alla decina di euro, un prezzo variabile anche a seconda del peso e del formato. In alternativa c’è il piego libri, il tradizionale costa 1.28 € fino ai 2 kg; invece quello con raccomandata 3,63 €. Il manoscritto all’interno deve essere rilegato, sulla busta va scritto “Piego Libri” e lato apribile sulla chiusura (per le ispezioni). La busta deve essere di quelle gialle imbottite, il loro costo varia a seconda del formato, si parte da 1 €. Con il Piego Libri il rischio dei testi rilegati è che non passino il controllo perché non ritenuti libri effettivi. Non inserite fogli slegati, è considerata corrispondenza aggiuntiva, quindi lettera di presentazione, sinossi e biografia, inseritele nel manoscritto rilegato.
Ma quanto verrebbe a costare una stampa, una rilegatura e una copertina? Credo abbastanza soprattutto se i nostri invii non sono pochi. Pensate alle tesi e al loro costo.

Rilegatura: la più semplice, la classica spirale di plastica costa fino a 5 €, la rilegatura a caldo  va oltre i 5 €  e i costi dipendono anche dalla mole di pagine.

Oltre alle spese, andiamo incontro a: possibile perdita del pacco e mancata restituzione del testo che, non so voi, ma personalmente mi dispiace pensare in una pattumiera.
Alcune Case editrici motivano la scelta del cartaceo per attuare una sorta di cernita di base. Giusto o sbagliato? A voi l’ardua sentenza.
Spero che queste quattro chiacchiere vi siano state d’aiuto, il mio consiglio è solo uno: puntate agli editori free.


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