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CONSIGLI ALLO SCRITTORE - TRAMA, FLUIDITA' DEL TESTO E CORREZIONE

 

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a cura di Ornella Calcagnile

ARTICOLO 3 - TRAMA, FLUIDITA' DEL TESTO E CORREZIONE

Salve a tutti, in questo articolo parleremo di trama, fluidità del testo e correzione.

Trama: seguire uno schema e attenzione allo svolgimento.

Trama di un racconto La trama non è qualcosa che può esser campata per aria, deve avere un inizio e una fine, e possibilmente un’esecuzione accattivante. A volte le storie sono solo chiacchiere scritte, uno sfogo, una novella senza capo né coda. Scrittori, è brutto dirlo, ma i lettori vogliono qualcosa di più di una lista della spesa o il resoconto di un diario personale. Per far capire questo pensiero, cito lo schema di Propp, ovvero il modello generale di una fiaba che, seppur in modo semplice, racchiude gli elementi fondamentali per una storia efficace.

 


Lo schema secondo Propp:

  • Equilibrio iniziale (esordio);
  • Rottura dell'equilibrio iniziale (movente o complicazione);
  • Peripezie dell'eroe;
  • Ristabilimento dell'equilibrio (conclusione).

Lontano dal mondo delle fiabe lo schema sarebbe più così:

  • Situazione iniziale;
  • Complicazione e/o fatto eclatante;
  • Risoluzione e/o azione;
  • Conclusione.

trama-fluidità-del-testo-e-correzione Una trama ha bisogno di alti e bassi, picchi, azione e risoluzione, un diario di bordo non è sufficiente. O almeno, a me come lettrice non basta sapere come tizio e caio passino le loro giornate.

Durante la stesura si può incappare in due errori: dare per scontate alcune informazioni e dare spazio alle contraddizioni.

L’autore avendo in testa la trama e i vari passaggi, a volte nella stesura può tralasciare per sbaglio qualcosa. Per evitare queste falle, consiglio di far leggere il testo a terzi (qualcuno che legga possibilmente testi del vostro stesso genere) per appurare non vi siano lacune. Se un lettore non arriva a tutte le informazioni che desidera, o a quelle che occorrono per comprendere meglio le vicende, resta stranito e infastidito, e la vostra opera può perdere “punti gradimento”. Se succede, l’autore non deve rammaricarsi né pretendere che gli si vada a chiedere approfondimenti.

Poniamo che l’editore abbia un testo tra le mani che non spieghi tutto il necessario, tra i tanti manoscritti sottomano, vi par possibile che si prenda la briga di contattarvi per avere spiegazioni? Non credo. Quindi, attenzione, meglio non tralasciare elementi importanti.

Per quanto riguarda la coerenza, può capitare che lo scrittore dimentichi le sue stesse parole o cambi improvvisamente idea durante la stesura, in tal caso meglio soffermarsi un attimo, le contraddizioni annullano parti della storia se non addirittura l’intera opera.

Lo schema secondo Propp Ultimo punto riguardo la trama: l’ispirazione. Se vi siete ispirati a: opere precedenti, film o telefilm, prendete spunto ma poi cercate le distanze da quella che è stata l’origine della vostra idea. I plagi e i continui richiami ad altri romanzi, saghe, etc., infastidiscono la maggior parte dei lettori.

Scorrevolezza. Per scorrevolezza intendo il grado di leggibilità e di comprensione del testo, che va ovviamente oltre la correzione di errori, primo passo per la realizzazione di una buona lettura.

Tra metafore, descrizioni e spiegazioni di ogni sorta, non dimentichiamo di formulare frasi e periodi fluidi, che facciano arrivare l’idea chiara al lettore. Non facciamoci prendere la mano dalle allegorie e dai paroloni, non occorre mostrare di essere dotti, occorre emozionare il lettore e rendere la lettura piacevole, non un percorso a ostacoli. Più si scrive usando “fronzoli” più il testo rischia di perdere scioltezza. Se i vostri personaggi hanno molto da dire, fare, baciare, cercate di dilazionare le informazioni per non creare disordine o sovraccaricare la mente del lettore. L’assimilazione deve essere graduale. Il mio consiglio è non cadere né nell’eccesso né nel difetto. Nel primo caso, si rischia di perdere di vista il filone narrativo; nel secondo, di non capire appieno situazioni e sensazioni.

Personalmente, mi è capitato di leggere una scena in cui improvvisamente si sprofondava nei dettagli relativi alla stanza sentendomi quasi in un catalogo IKEA. Cos’è che stavano facendo i personaggi? No, non lo ricordavo. In pratica la protagonista era entrata in una sala e da lì sono partiti anche i dettagli sul battiscopa. Ecco, questo è decisamente un caso di eccesso da evitare.

Correzione. Si procede in due modi: o la rilettura passo dopo passo, o quella a fine stesura.
Leggere un capitolo alla volta, funziona? Secondo me non abbastanza. La lettura complessiva fornisce un quadro integrale che quella graduale non dà e andrebbe fatta a distanza di tempo da fine scrittura.

Dunque, il consiglio è di rileggere a opera finita e rileggere nuovamente dopo una settimana o anche più, per staccare la mente dal testo e essere in tal modo più lucidi. Attenzione: non basta una sola rilettura perché apportando le prime modifiche a volte si creano refusi e ripetizioni.

Uno scrittore solitamente trova sempre qualcosa da cambiare nel proprio testo ma, prima o poi, deve dire “basta” e passare avanti.

Come procedere dopo la revisione autonoma?

Sarebbe buona norma rivolgersi a beta readers che possano trovare gli errori sfuggiti all’occhio dell’autore, non solo sulla stesura ma anche sulla storia e capire se può piacere o meno al pubblico. Dopo aver sottoposto il manoscritto e ricevuto il responso, converrebbe rileggerlo, verificando gli errori riscontrati e modificando l’elaborato un’ultima volta. Mentre da una parte ci sono i perfezionisti e gli insicuri della penna, d’altra parte abbiamo gli impavidi che tralasciano la correzione, pensando: tanto c’è l’editor. Sono d’accordo, ma se si vuol presentare un’ opera nel migliore dei modi, bisogna far il possibile per renderla tale. Non diamo l’idea di essere approssimativi. Anche qui, la giusta misura è nel mezzo.

Volendo, potete rivolgevi a editor freelance per rifinire il vostro lavoro, ma ovviamente dovete avere una certa disponibilità economica per farlo o un amico che vi debba un favore.

Errori grammaticali e sintattici, di punteggiatura, ripetizioni, refusi e errori di battitura sono riveduti dai servizi di correzione bozze.

L’analisi della trama, le incoerenze, le lacune, le contraddizioni, personaggi e ambientazioni, stile, dialoghi e descrizioni, sono materia dei servizi di editing.

Come procedere quando il testo è pronto a essere inviato? Lo scoprirete nella prossima chiacchierata.

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