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Intervista ad Eleonora Rossi

 

imageIntervista a cura di Maurizio Caruso

interviste@mebook.it – www.mebook.it

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E' nata a Roma ma preferisce vivere vicino al mare delle chilometriche spiagge di Ostia. Ha all'attivo un thriller e decide di ambientarlo nella Londra odierna invece di scegliere la capitale. Scelte motivate dalla creatività della scrittrice Eleonora Rossi che con la sua opera prima "La figlia rubata" sta tentando di allargare sempre più gli orizzonti di quelli che amano leggere storie mozzafiato.

Come e quando è nata la tua passione per la scrittura?
Ho sempre amato scrivere, fin da quando ero bambina. Ho composto la mia prima poesia quando avevo otto anni e, da allora, non ho più smesso di dare sfogo alla mia fantasia e alla mia creatività. Dieci anni fa avevo ideato anche un blog personale sulla piattaforma Splinder.com. Ero solita scrivervi i miei racconti e i miei pensieri ed ero giunta a creare più di 1000 post...peccato che poi la piattaforma è stata chiusa e non ho potuto proseguire con questa bella esperienza. Nonostante ciò ho continuato a scrivere racconti e postarli, a volte, sul mio profilo Facebook.

Nel 2012 la Booksprint Edizioni edita il tuo primo romanzo "La figlia rubata". Una storia che si dipana per oltre 600 pagine dove la protagonista Marge incontra una bambina che si è smarrita all'interno di un supermercato ed è incredibilmente simile alla figlia Lucy...
Penso che per qualunque madre, trovarsi davanti ad una bambina che somiglia in modo innegabile alla propria, costituisca uno choc non da poco, ed è quello che accade anche a Marge. Non può fare a meno di domandarsi come sia possibile che Daisy sembri così simile a sua figlia. E la stessa domanda se la pone anche Alexander, il padre della piccola. Un mistero che unirà, tra passato e presente, la sua vita a quella di Marge...

Ogni scrittore ha una sua ritualità. Tu come ti comporti durante la fase creativa?
Solitamente mi chiudo nella mia stanza e ascolto della musica classica, o di pianoforte, mentre scrivo lasciando liberi i pensieri e le idee, rileggendo e correggendo solo in seguito ciò che ho scritto. Penso che scrivere sia un lavoro, prima di tutto, d'impeto. Ciò che si scrive deve venire fuori dal cuore e dai sentimenti...solo in seguito si controlla la grammatica e gli eventuali errori commessi nella trama del romanzo.

Leggendo l'incipit del tuo romanzo si nota il tuo stile semplice e coinciso che porta subito alla primissima svolta. Il resto della storia si allarga in altri plot che coinvolgono altri personaggi come Brenda, l'ostetrica. Che funzione ha questo personaggio nella risoluzione dell'enigma?
Anche se inizialmente non sembra, Brenda è uno dei personaggi più importanti del romanzo perchè è colei che tesse le file della storia. É lei che è a conoscenza del mistero della somiglianza tra Lucy e Daisy e, sempre lei, farà di tutto affinché Alexander e Marge non ne vengano alla luce.

Come sono state le recensioni? Hanno influito sulla vendita del romanzo?
Purtroppo le recensioni negative influiscono spesso sulle vendite di un romanzo. Non nascondo che ci sono rimasta male leggendo alcuni commenti...ma comunque so di non essere perfetta visto che il mio è un romanzo auto-pubblicato ed ho dovuto fare tutto da me, dalla copertina del libro alla correzione del romanzo. Comunque ho avuto anche molte recensioni positive e, per questo, ringrazio chi ha letto il mio e-book trovandolo interessante e dando un senso al lavoro che ho compiuto per scriverlo.

Hai mai pensato di propore la tua storia ad una casa di produzione cinematografica per farne un film? D'altronde lo scrittore filtra delle immagini dal cervello e li tramuta in parole...
Se devo essere sincera, ci ho pensato diverse volte, ancor prima di terminare di scrivere il romanzo. Nella mia testa vedevo le immagini di un film e pensavo che sarebbe stato bello assistere allo svolgimento della storia su uno schermo cinematografico...ma non credo sia semplice far giungere il proprio racconto ad una casa di produzione. Riceveranno talmente tante di quelle idee che la mia faticherebbe ad emergere...

Hai esordito con un romanzo thriller. Ma se dovessi proseguire la tua carriera verso un' altra direzione che tipo di storia scriveresti?
Mi piace molto scrivere storie d'amore. Storie che mettono alla prova i sentimenti e le vite dei protagonisti, anche se a volte in modo un po' drammatico. Ho già iniziato a scrivere un secondo romanzo, anche se sono solo all'inizio. É una storia diversa dalla prima. La storia di una nascita e di una morte. La storia di una coppia sposata che scopre di aspettare un figlio proprio quando uno di loro due rischia di morire prima di vederlo nascere. Non so quando riuscirò a finirla di scrivere ma, tempo permettendo, mi impegnerò per farlo. 

Qual è una scrittrice donna che ti ha segnato nel profondo e perchè?
Sicuramente una delle scrittrici che mi ha molto segnato è stata Danielle Steel. Sono stati suoi i primi romanzi che ho letto, appassionandomi alle sue storie d'amore e ispirando ad esse, in qualche modo, anche le mie. Amo molto i romanzi sentimentali. Mi danno modo di evadere un po' dalla mia vita e di vivere delle esperienze che, altrimenti, nemmeno conoscerei.

E' cambiato qualcosa nella tua vita dopo l'uscita del romanzo? Hai dovuto aspettare tanto prima di essere pubblicata?
L'unica cosa che è cambiata è che, finalmente, sono riuscita a realizzare il mio desiderio di divenire, pur se nel mio piccolo, una “scrittrice”, come ho sempre desiderato fin da quando ero bambina. Come ho accennato prima, il mio è un romanzo auto-pubblicato. Certo, come prima cosa l'ho spedito alla casa editrice Book Sprint...ma poi ho preferito proseguire questa avventura da sola pubblicando il mio romanzo sulla piattaforma di self-publishing Kobo Writing Life, dove, ad ora, sono riuscita a vendere circa 1.265 e-book.

Attraverso quali canali è possibile acquistare il tuo libro?
Il mio e-book si può acquistare tramite questo link: https://store.kobobooks.com/it-IT/ebook/la-figlia-rubata

Quanto è importante avere un libro, toccarlo con mano e quanto è importante leggere magari risparmiando?
Fino a qualche anno fa pensavo fosse impossibile, per me, riuscire a sostituire un libro fatto di pagine ed inchiostro con un freddo apparecchio elettronico...ma da quando ho acquistato un tablet mi sono ricreduta. Trovo molto più pratica la lettura di un e-book...anche per il fatto che posso acquistarne quanti ne voglio e portarli con me senza troppo ingombro. Anche il prezzo, poi, è molto più economico dei libri tradizionali. É anche per questo che ho deciso di pubblicare il mio romanzo sotto forma di e-book e dare modo, a chiunque voglia leggerlo, di non spendere molto.

Mebook per Eleonora Russo
E' un sito interessante che può aiutare a far emergere gli scrittori esordienti dando modo di risaltare tra le tante proposte editoriali.

Grazie della tua intervista e buon lavoro!