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DENTRO LE TRAME DELLA SLOVENIA

Il coniglietto nano si comporta come un Toy: saltella per la casa, va dietro ai ragazzini, nelle camerette, in giardino, fino sulla strada di fronte alla vasta villa.

Che sontuosità di Villa faraonica! Sonja vive là con i figli, in un rinomato quartiere dove le ville fanno capolino come funghi sollevati dalla polvere, dai detriti,

dall'isolamento a cui vanno incontro altre dimore distanti, ignorate dai molti passanti e villeggianti; la cittadina turistica dista poco lontano dalla spiaggia slovena.

I ragazzini giocano con il coniglietto nano in cortile, sollevano in alto come un pupazzetto lo svelto animaletto in sfumature grigiastre, col pelo liscio, appena lavato.

I figli di Sonja sono due, un maschio e una femmina, Dejmon fratello, Heyda la sorella: parlano in famiglia lo Sloveno poichè vivono nello stato della Slovenia.

Il papà dei due giovani non ci sta, non vive con loro ma vive con me, visto che questa lettera rivelazione mette in evidenza chi ci sia dentro le trame dell'informatica.

L'ex marito di Sonja era Enzo, un giovane sergente maggiore conosciuto a Trieste in giovanissima età, trapiantato poi là dalla moglie slovena e nella sua vasta villa bianca.

Lui ha fatto due figli, dai lineamenti biondi, slavi, ora già grandi, che hanno perso la vera identità del genitore visto che, divorziato, ha fatto ritorno in Italia.

Non si sono più interpellati tra di loro, Enzo ha incontrato me, si è accasato con me per ben 9 anni, mi ha mostrato i lati più nascosti dentro le trame del subconscio:

ubriachezza, droga, bisessualità, perchè ammetteva che ancora amava Sonja, che non l'avrebbe lasciata, che è stata lei a cacciarlo di casa, da infedele.

Lo aveva trovato a Trieste, in un albergo, mentre la bora soffiava lungo le battige, le panchine si dimenavano, come i lampioni, infine come loro due, degli

amanti improvvisati senza futuro, con le ore contate, con l'attesa dell'addio; mentre la vera moglie saputolo avrebbe fatto lostesso con lui."Addio, divorzio".

Poi, desolato Enzo ha preso le sue poche cose dalla dimora faraonica in Slovenia, lasciando le sue creature al loro destino, senza alimenti per l'ex, si è

dato all'alcool, alla droga, ad incontri occasionali con uomini e donne, anche con compensi; ha perso il posto tra i sergenti, nell'esercito italiano, con codardia.

Enzo ha vagato, poi, senza fissa dimora, poichè i parenti in Vt non lo volevano più e ha trovato me in un Bar mentre telefonavo in cerca di un aiuto domestico.

Lui mi ha ascoltato, si è messo il grembiulino nel mio misero alloggio, faceva il domestico con impegno dicendomi di volermi bene, nel mentre però che

gli anni passavano, lui aveva il riverbero da gay, correva dietro ai maschi, senza scrupoli di malattie, di contagi: io, così non lo volevo più davvero!

La Slovenia gli è rimasta nella mente e nel cuore quando il figlio maschio lo ha raggiunto al capezzale da moribondo in Vt, ha preso stretta la mia mano sx,

senza mollarla, mentre chiedeva l'ultima sigaretta. Io l'avrei data ma il personale della clinica non ha voluto concederglielo, l'ultimo suo desiderio.

Poi, io soffermavo sul suo palmo delle conchiglie a bracciale, stringendo il pugno lui se ne è andato, rimanendo così anche nella bara, attaccato a me.

Ecco chi cela il mio romanzo "nelle Trame dell'Informatika" con i contorni distorti per non soffrire nel suo ricordo, di Enzo L." Senza Luce" il disco rimasto in cantina.