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ESCLUSIVO AUTOSTOP CON IL TIR

ESCLUSIVO AUTOSTOP CON IL TIR

Ultmo aggiornamento 90 giorni fa da Patty Biancacci

Categorie: racconti

Anche se fosse una donna solitaria perfino col TIR adesso si può fare l'autostop,

In fondo il mezzo vale solo per raggiungere la località desiderata dall'autostoppista.

Così si va verso il distributore della benzina a mezzogiorno di un giorno invernale,

là dove passano meglio i mezzi pesanti, dove si rifocillano, dove si fanno i pisolini.

Perchè tanta fretta della donna per viaggiare verso il Nord?

Ma perchè deve sciogliere un voto...

Non sembra il modo adatto per una donnina solitaria, lo ammette anche l'interlocutore autista

del TIR, un giovanotto straniero tutto in jeans tirato a lucido, che fa col camion trasporti di carbone.

Però con il colloquio poco loquace, stretto nelle minime espressioni si decide per il viaggio a due.

Lei risparmia i soldi dei numerosi biglietti per i trasporti pubblici, lui trova compagnia per meno di due

giorni, tra l'andata e il ritorno al Nord Italia, passando per il Ponte detto di Brooklyn, situato a Genova.

La notte piomba presto in inverno, le luci attorno sull'autostrada illuminano i guidatori assorti alla guida;

il giovanotto collaudatore da anni di tir, anzi esperto nei lunghi viaggi frettolosi, parla poco e lei dorme.

Si nota il panorama sull'altura del Ponte che piomba sul porto ligure tra imbarcazioni ferme per la stagione,

le più vaste paiono piroscafi-balene nell'ombra della notte.

Arenzano ancora dista parecchio, ancora di più la fabbrica per lo scarico e scarico del carbone, meta del viaggio.

Un saluto e via...con le braccia tese...il voto si scioglie...verso il rinomato santuario dell'infante bambino...

poi verso il carbone i due protagonisti fanno nottata insonne...dopo una sostanziosa colazione a mezzogiorno,

di ritorno si salutano e via...con le braccia vuote e il TIR vuoto del minerale prezioso. Addio Tir sconosciuto!