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Le Poisson Rouge 02 - Amore di Lupa

Le Poisson Rouge 02 - Amore di Lupa

Ultmo aggiornamento 8 giorni fa da Allegro Ragazzo Morto

Oh cara, povera la mia Clem, come sei messa, sembra proprio che la prima volta non ti sia affatto servita ma ecco che ci si ritrovi, Clem putrida dalle mani rapide e dalla lingua lunga, ci ricaschi quando meno te lo aspetti ed ecco che ci risiamo ed io non posso fare a meno di pensarvi, non posso fare a meno di leccarmi, oh povera e sfortunata Clem, prima o poi il (punto) muro arriva con o senza preavviso ed allora povera e simpatica Clem ci devi sbattere per bene ed io sono la strada che ti porta dritta verso di esso, oh povera Clem (stronza) amica mia, come sei (bella) rotta, credo tu avverta dolore… ma non aver remore, fammi un cenno, muovi il capo o sbatti qualcosa che non ti abbia ancora frantumato, ecco ancora due dita non temere, non muoverai nemmeno più quelle. (Intermission) CLEM GUARDAMI Perché, e qui devi starmi a sentire molto attentamente, ho sempre delle altre cose da portare a termine e non commettere mai l'errore di scambiare la mia attuale cortesia per una possibile quanto eventuale debolezza di cuore nei tuoi confronti, le tue ossa spezzate considerale un favore, ogni singolo osso infranto è solo il mio modo di dirti che non abbia ancora voglia di vederti distorta e sepolta… non ancora. Che c'è… vedi tutto nero… i nodi non servono più  e ti dirò anche di più, leggo il tuo futuro prossimo, impellente, rimettiti in sesto se ce la fai e appena sei di nuovo in pista vieni da me, non scappare, non provarci nemmeno perché ti verrò a cercare e stanne certa, prendimi in parola quando te lo dico, ti strapperò gli occhi, la lingua e ti mangerò il fegato. Bene, spero tu abbia compreso, muovi il capo così so di non dover interagire ulteriormente in modo violento con i tuoi organi, bene, sappi che i soccorsi sono in arrivo…  starai ancora bene e rilassati cazzo o provaci almeno, abbiamo tutto il tempo, io ho tutto il tempo e lo sai, Clem, che ti aspetto…

Non ho nulla dire, sto per uscire a fare il mio giro, non importa che giorno sia, non importa cosa faccia chi vada a trovare, non importa nemmeno dove si trovi o qualunque cosa provi per non farsi trovare. Clem ha imparato adesso tocca al prossimo.

Cocci, pezzi, tendini, pensieri, occhi, ricordi, voci, desideri, volta, foglia, sconcerto, punta, teste, sgabello. Già… sembra che in fin dei conti tu abbia bisogno di una sola cosa ed una soltanto.

Ma tu lo sai chi ci sta dentro? Non me ne fotte un cazzo! Ma tu lo sai di chi è questo posto? Non me ne fotte un cazzo! Sei una pazza… No! Psicopatica caro ed inutile compagno di sventure, vedi…  pur comprendendo le emozioni altrui non le provo, posso fingerle simulando ma non provo né empatia né alcun rimorso e per questo potrei anche non essere inibita nel danneggiare te e gli altri. Sei una pazza! Ho detto PSICOPATICA! Belle parole ma tu dimentichi di chi è questo posto! Sei un cazzone avariato mettiti in ginocchio! (Intermission) Adesso me la vedo da sola coglione!

Ho preso la moto, da oggi il giro lo faccio su quella, so che posso lasciarla da te ma ci resterà nei tempi morti, nei miei tempi leggiadri persi tra cimici e folate di vento. Non è un lavoro difficile, ho già imparato, sono sveglia anche se a volte un po’ in ritardo ma ho buona memoria e non dimentico mai un particolare, una targa, un volto, una brutta faccia e anche chi mi tiene al guinzaglio, domani è il primo giorno e poi da lì vado (andrò) avanti perché a volte ti ritrovi, alla fine di un viaggio inaspettato, ad un bivio che però è solo una mera scelta obbligata perché da una parte vai al niente ritornando ad esserlo ed invece dall’altra conquisti il diritto di effettuare un’altra scelta… magari anche questa sarà obbligata oppure sarà una scelta bella ma questo è futuro ed il futuro non si contesta, il futuro è aria fritta se non hai un presente che resta e mi sento il collare e mi fa sudare, brucia da matti ma è meglio che la fine di quei corvacci neri e grassi è meglio di tutte quelle colombe ed è persino meglio delle vecchie azioni azzardate. La moto è nuova quindi quando la lascio qui trattamela bene, non toccarla, non la sfiorare, se hai problemi a tenerla qui dimmelo ed io mi darò da fare. Quasi scordavo, questo salda l’anno solare se abbiamo ancora pendenze dimmelo e ci mettiamo d’accordo ma non te ne approfittare.

Tamarindo, ossuto, schiocco, paura, presa, ripresa, stretta, inevitabile, piccolo candido squarcio, benvenuta, corda, sapone. Forse abbiamo un problema, forse non è ancora troppo tardi, non si è al punto di non ritorno forse… Come se non avessi altre grane, li hai presi? Una sola? E gli altri? Bene, portamela.

Perché non si muove e soprattutto perché non parla… ho espresso le mie richieste ed il modo coercitivo in uso dovrebbe essere senza dubbio più che convincente ed allora perché cazzo non risponde? Sì sì parlo con te cosa stai aspettando? Lo vedi quant’è grosso? Ti farà un buco ancora più grosso se insisti ottusamente a non volermi dare ascolto, non posso stare qui ad attendere che tu decida e per questo motivo conterò solo sino a due senza passare dall’uno hai capito? Due! (Intermission).

Diavolo, devono averli fatti proprio incazzare per combinare questo macello. Ecco, ne portano via un altro o quello che resta, ancora un paio nell’altra stanza e questi qui. Testimoni? Bella domanda, testimoni… dunque, o erano tutti fuori o tutti a dormire o tutti al cesso, qui al tavolo  c’erano soltanto questi tre ed ormai non hanno più nulla da riferire ma tu… come la vedi? Secondo me sono entrati dall’ingresso principale… li conoscono o li scambiano per gente conosciuta, entrano senza curarsi minimamente del sistema di sicurezza a circuito chiuso, non hanno paura di farsi vedere e sanno dove andare, sanno anche quanto tempo a disposizione vi fosse per completare il lavoro. Entrano e sistemano quei due nell’atrio, nessun rumore ma sono già stati individuati dagli occhi nel soffitto, continuano imperterriti, sistemano prima la sala di controllo e mettono fuori uso le registrazioni e poi vengono qui, non c’è stata colluttazione anzi, non ce n’è mai stata la possibilità. Vediamo cosa dirà la balistica ma ad occhio niente bossoli certo, potrei sbagliarmi ma ne ho viste diverse così, nessun bossolo mai. Si sa cosa abbiano preso? Non certo i soldi, mi pare ovvio ma non appena riusciranno a pulire i resti organici dalle cassette all’interno del caveau forse si potrà stabilire cosa manchi e cosa stessero cercando. Questo era un tavolo dei maggiori e sicuramente non gli è importato né della gestione né di essere riconosciuti, sembra non abbiano avuto alcuna pietà… altro che guerra dei bottoni. Sai che ti dico? Siamo qui da quattro ore e il mio stomaco si contorce  e qui c’è puzza di cervello bruciato e mi fa fame, facciamoci uno spuntino tanto questi non vanno più da nessuna parte, ah, prima di andare chiama il Presidente, digli che abbiamo risanato il debito. Già, avviso la centrale.

Gatti, stragi, randagi, aria grigia, pozzanghere, lucido, polvere, asfalto, gomma bruciata, ferro brunito, fiamma divampa, tessuto, piombo, distrutto, divelto, scelta, obbligata, pestata, mano, umido, appiccicaticcio, coltello. Fai un fiato e lei ti mangia, fai un fiato un solo fiato e mi assicurerò che tu senta ogni cosa fino alla fine.

Paletta e secchiello? No… Corda e sgabello? No, direi di no… Vuoi fare allora girotondo, lo sai quanto e bello? Vada per quello… cosa? Il girocoso… Ah il girotondo! E certo,  che è bello il girotondo, ottima risposta.

Il potere di scegliere è cosa rara, non è qualcosa che tutti abbiano la possibilità di amministrare o usare men che mai una possibilità data a qualcuno che si trovi nella tua stessa situazione. Hai fatto una cazzata, una vera cazzata e ti è andata male e adesso sei qui e vediamo cosa di te fare, riconosco il fatto che rispetto alla feccia con la quale stessi, sfortunatamente, in affari ed ormai lessa, abbia avuto il buon senso di scegliere per te stessa prima che fosse tardi e credimi quando ti dico che codesta sia l’unica cosa che ti faccia restare ancora intera in questo momento. So che hai preso qualcosa che non ti appartenesse ed hai anche messo un bel po’ di colombe, ora… le colombe non mi interessano, sono danni collaterali ma a volte sono necessari come le malattie come le cacche di topo nella minestra, non fa piacere ma se hai abbastanza fame te le tieni. Ciò che però non vada bene è quello che adesso tu hai e che mi appartiene. Puoi rendermi ogni cosa adesso e ti sistemerò per bene, puoi tentare di negoziare e questo non inficerà il fatto che riceverai comunque una lezione. Sai non posso fartela passare, non esiste che tu possa scamparla ma l’unica questione che ancora debba interessarti e quanto male io debba farti, che danni debba infliggerti prima di considerare chiusa questa vicenda. Questa è tua vero… hai fatto un gran casino al tavolo dei Gialli, sono curioso, perché macellarli a quel modo, ti avrebbero dato ogni cosa e questo mi porta a riflettere e comprendere. La tua, non è stata una mera reazione, non volevi nemmeno ciò che fossi andata a prendere da loro, tu volevi farli a pezzi non è vero? È così… Quando credi di aver visto ogni cosa ecco che sulla tua strada il destino o chi per lui ti mette una cosa nuova cosa davanti e cose come te sono invero rare. Adesso ti dico cosa. Soffrirai certo, proverai dolore certo, ti sembrerà di morire e forse la morte la desidererai ma, e qui viene il bello, non morirai, non oggi e non per quello che hai fatto ai Gialli. Avrai il tuo periodo di aspettativa e potrai rimetterti in sesto, tempo affinché i tuoi arti spezzati possano ritornare efficienti e quindi ti metterò al guinzaglio, ti piace la mia idea?

Orpelli, fratelli, ancora sgabelli, bugia, rastrello, scavare, riempire, piantare, lenire, fuffa, baruffa, taglio, emottoica risoluzione, volo, prigione. Preoccuparsi inutilmente è peggio che bruciarsi, ci vuole tempo come in tutte le cose, tempo per comprendere, tempo per imparare, mai abbastanza per insegnare ma sufficiente per dimenticarsene e ritornare a sbagliare.

Poteva andarti peggio, molto peggio te lo assicuro, hai fatto il bello ed il cattivo tempo, hai fatto i tuoi comodi sino a che ne hai avuto la possibilità, questa davanti a te non è una scelta sia ben chiaro, puoi solo decidere se tornare al niente, e questa volta definitivamente, oppure accettare di buon grado ciò che ti dico di fare. Adesso io qui di dirò delle cose e tu dovrai rispondere e dovrai rispondere bene.

C’è un odioso vento dall’est, ma anche questo passa presto non c’è da preoccuparsi e non te ne devi occupare, tutto va a posto come sempre deve andare. Resta vigile, resta al guinzaglio perché questa sei adesso, perfetta, sei quella che serve per tutto il tempo che serve, stai camminando da sola adesso e ti sei già fatta le ossa e leccato ogni ferita e laccato ogni pelo, sei sbocciata prepotentemente e sei pronta a contendere, sei quella che devi essere e non te ne pentirai, non ti toccherà più nessuno, non ti infastidirà più nessuno, non avrai distrazioni e non avrai ambizioni, questo è il tuo territorio adesso, marcalo come e quando vuoi, sii spietata, sii inarrestabile, sii degna del tuo nome e del mio, sii sempre affamata e se devi sbranare sbrana… devono tutti temerti, devono tutti odiarti e se qualcuno osasse alzare la testa fagliela pagare, spezza le sue di ossa, calpestalo e nel farlo goditela, mangia pure tutti i corvi che vuoi, rendili colombe e non dimenticartelo mai, sei la mia freccia, sei la mia Lupa ed io ti amo.

C’è una nuova che fa il giro… dicono che sia una nuova dicono… dicono che non è di queste parti e che per essere qui ha corso contro il diavolo ed ha vinto e non è facile correrci contro, e non è facile vincervi, e non è facile esserci alla fine pur vincendovi perché vincere somiglia tanto a perdere. Dicono che sia una da fare spavento, sai di chi parlo… sai chi la tiene al guinzaglio vero? Dicono che sia sempre affamata e che presto verrà a trovarci tutti.

Benvenuti signori! Benvenuti! Lo spettacolo sarà da brividi, entrate ed accomodatevi senza indugio, nulla potrà impedirvi di perdere questa sera le nostre attrazioni, non fatevi scoraggiare dalla ressa, avete ed avrete tutti un posto per godere di una vista magnifica ed ancor di più, SIGNORI! La qualità e lo spessore che ci caratterizzano sono solo il principio, non avrete di che preoccuparvi, comportatevi bene da gentiluomini quali siete ed il personale sarà la vostra ombra ed in ogni caso, siate cortesi e educati, siate pazienti ed alla fine godrete di un’esperienza unica ed irripetibile. Benvenuti signori, seguite con ordine le indicazioni e prendete posto, il servizio sarà impeccabile come sempre e non dimenticate SIGNORI, siate generosi, siate maliziosamente complici o siate semplicemente felici, siamo a vostra disposizione in ogni momento e per qualunque cosa, avvicinatevi, affrettatevi, non indugiate, è il vostro momento qui e adesso! Comunque… Signori… ancora una volta, BENVENUTI AL POISSOOOOON ROUUUUUUUUUUUUUUUUUGE!!!