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LA LEGGEREZZA DELL'ESSERE

Copertina.jpgE’ uno dei capitoli del mio romanzo “La prossima vita”. Riporto una parte dell'episodio in cui Cinzia, moglie di Leo, accetta di posare per il marito nel ritratto ispirato alla Venere di Botticelli.

…Intanto si era seduta ai piedi del letto, proprio di fronte a me, e aspettava che le facessi segno di incominciare come un bambino buono e paziente. A quel punto le chiesi:
-“Vorrei vederti con i capelli bagnati. Potresti accontentarmi?”-
-“I capelli bagnati? E perché?”-
Scesi dal letto e infilai la vestaglia; poi presi una delle tele appoggiate sotto la finestra e la collocai sul cavalletto.
-“Non intendo eseguire la riproduzione della Venere di Botticelli. Oltretutto non ne sarei capace. Quando ti ho portata alla Galleria volevo semplicemente che tu capissi l’idea che mi ha ispirato questo dipinto.”-
-“La malinconia…”-
-“Esatto! Botticelli l’ha voluta rappresentare recuperando i valori della mitologia classica, sotto l’influenza della sua cultura umanistica. Devi sapere che Botticelli convisse con la malinconia praticamente per tutta la vita. Si direbbe che questa particolare condizione d'animo sia stata una costante della sua esistenza e, alfine, l’abbia in un certo senso consumato. Ma nel mio caso rappresenterò la malinconia in maniera molto ‘moderna’, e tu sarai l’interprete principale.”-
-“Io?”-
-“Sì. Vorrei vedere in te la donna che sei stata un tempo.”-
-“Ma io non sono cambiata! Forse sei tu che mi vedi diversa.”-
-“Può darsi. Vorrà dire che questo quadro servirà soprattutto a me che, evidentemente, non riesco a vederti come una volta.”-
Cinzia stette un attimo in silenzio, poi mi chiese di nuovo se era proprio necessario bagnarsi i capelli. Notai che ci teneva in modo particolare alla sua acconciatura, come se temesse seriamente di vederla stravolta dalla mia richiesta. Risposi ancora di sì, aggiungendo che a lavoro finito si sarebbe capito il motivo.
(Per continuare a leggere :http://vittorianoborrelli.blogspot.it/2014/06/la-leggerezza-dellessere.html )