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CONCORSI "ILLETTERARI"

imageL’arte di arrangiarsi è una filosofia di vita tipicamente italiana. Siamo il Paese dalle mille risorse, dalle mille sfumature: di rosso, di nero, di grigio, tanto per usare i colori di El James, la scrittrice milionaria che dopo aver spopolato ilweb e le librerie di tutto il mondo, ora si cimenta con il cinema proiettando sul grande schermo il suo best seller più discusso e discutibile.
 
Ma che cosa hanno in comune l’Italia e l’autrice della pornografia spicciola epostribolare del momento? Direi una parola: l’improvvisazione, che qualche volta paga ma molto spesso illude e fa apparire come “variopinto” quello che in realtà è piuttosto sbiadito e incolore.
 
Accade così per i mestieri: in un’epoca di recessione e di aumento vertiginoso della disoccupazione, ormai arrivata ai massimi storici, ecco che fioriscono e si moltiplicano come funghi i mestieri più disparati e fantasiosi, grazie anche alla tecnologia informatica che molto aggiunge ma altrettanto toglie in termini di qualità e di veridicità dell’attività reclamizzata.
 
Tra i mestieri in auge spicca quello di promuovere i concorsi letterari che nel titolo di questo post ho volutamente storpiato anteponendo alla parola “letterari” il suffisso “il” per ricavare un termine che nella lingua italiana non esiste ma che nella sostanza si accosta molto al vocabolo “illetterato” ovvero “colui che non sa leggere e scrivere”.
 
Di questi concorsi ve ne sono tanti che sfruttano i sogni e le illusioni dei partecipanti con regole apparentemente legittime e selettive ma che sul piano concreto si tramutano in una vera e propria macchina “mangiasoldi” come le più comuni “slot machine” ...

Comments

  • Giuseppe Ciaravolo 1795 days ago

    tempo fa scrissi

    Concorsi di poesie

    Chi puo' giudicar
    la poesia
    se essa è valida davvero
    o frutto del proprio parossismo?

    qua e la trovi
    bandi appesi come ami
    a catturar l'ignaro allocco
    per inviare sue creature
    a cappio certo al collo

    con speranza vana
    ad aver riscontro
    si chiede all'autor
    danaro e rima

    senza rischiar mai lira
    e se caso vuole
    che alla giuria piace
    rimetti i tuoi diritti

    come penitente fa
    dal basso dell'altare
    perché a far conoscere
    se stessi agli altri

    bisogna dare cibo
    a tutti i pescecani
    che forse un tempo
    furono scrittori

    ma adesso che detengono
    lo scettro del sapere
    commerciano le tue rime
    lucrando a tue spese

    trovate amici miei
    qualche buon amico
    che apprezzi veramente
    la vostra arte

    stampatela per lui
    e per altri come egli
    il sicur successo
    passa dalle mani
    e dal consenso

    nessuna poesia
    può esser giudicata
    da nessuno in nessun modo
    proprio perchè unica creata

    come Alfa e Omega
    di cui spesso si abusa l'uso
    in ogni vostro scritto
    c'è vita e verità sincera

    non datela a chi ne fa
    suo scopo
    trasformandola in semplice
    cera a pagamento .

    Mi trovi perfettamente d'accordo .

    giuseppeciaravolo

  • vittoriano borrelli 1795 days ago

    Ciao Giuseppe. Complimenti per la poesia che vale più di un qualsiasi commento.