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Raffaella C.B.Amoruso

REPERIBILITA’ LIBRI I miei libri sono reperibili sulle librerie on-line: UNIVERSITARIA, IBS, WUZ, AMAZON, LA FELTRINELLI ecc. ecc. e su richiesta nelle normali librerie. Chi vuole può ordinarli diret

(1916 days ago)

scrittori preferiti: ORIANA FALLACI, EMILY DICHINSON, UNGARETTI, HESSE, MONTALE, NERUDA,
  • Raffaella C.B.Amoruso 967 days ago

    https://raffreefly.jimdo.com/Benvenuti su "Raffreefly Art" di Raffaella Coda Bertetto Amoruso
    Freelance - consulente per l'immagine aziendale - gestione della comunicazione sui social - artista -

  • Raffaella C.B.Amoruso 1416 days ago

    LA RAGAZZA DALLO SCIALLE

    L’ameno ricordo
    di un ormai canuto vecchio
    quando il filo
    serrava ogni dove …
    col capo chino
    la giovane donna
    rammenta
    dallo scialletto color porpora.

    Sospirava ella
    e di tanto in tanto
    tremando
    sorrideva
    mesta.

    Vorace d’affetto
    di mani
    che a tratti
    poteva sfiorare.

    Ed era la gioia
    la forza
    la speranza.
    Il cuore suo puro
    non sapeva l’amore
    ma gli occhi di lei
    scioglievano il gelo …

    come un musicante a teatro
    sentiva il suono
    di mille violini
    di voci d’angelo
    di primavera.

    L’eco del kapò
    così distante …
    che per un attimo
    un attimo soltanto

    parea vita …
    © Raffaella Amoruso

  • Raffaella C.B.Amoruso 1416 days ago

    PREMIATO "PER NON DIMENTICARE"
    Nasce un’antologia speciale, importante quale vuole essere “Per non dimenticare”. Un’antologia questa che lascia un’ impronta, indelebile come la Storia ci ha lasciato. Vede la luce, manco farlo apposta, il 25 aprile del 2015 … un segno … per non dimenticare mai!
    Gli autori presenti, sono emotivamente coinvolti e scrivono e descrivono a ruota libera, basandosi anche su fatti realmente accaduti. Dopo la stesura, ne usciamo tutti cambiati, tutti trascinati nel vortice, come se fossimo stati noi stessi a vivere quel periodo. Ci siamo emozionati nel rileggere il volume, ci siamo commossi,nel pensiero di chi non c’è più.
    Ricordo gli autori che non dimenticano e ringrazio ognuno di loro per ciò che hanno saputo scrivere, mai antologia fu più sentita:
    Antonino Seminara (autore della copertina)
    Raffaella Amoruso
    Giuseppe Lo Faro
    Maria Rosa Oneto
    Enrica Gugliotta
    Maurizio Setti
    Umberto Barbera
    Carlo Zanutto
    Fabio Peutet Salsone
    Maria Elena Minciullo
    Sara Dama
    Nadia Magaraggia
    Luca Stecchi
    Davide Superbo
    Anna De Santis
    Caterina Iaquinta
    Mimmo Bencivenga
    Mario Carbone(autore della nota critica)
    Casa editrice The writer (Milano) che ringrazio per la preziosa collaborazione e per supportarmi in ogni mia creazione editoriale.

    Raffaella Amoruso

  • Raffaella C.B.Amoruso 1421 days ago

    Profilo critico-antologico di Luciano Domenighini
    Per “La Lampada di Aladino” curatore Emanuele Marcuccio - per l'artista: Raffaella Amoruso
    Raffaella Amoruso affida il suo messaggio poetico a brevi liriche intrise di limpida, confidente femminilità, dove le strofe, in genere da due a cinque, periodali e spezzate in versi liberi, sono come afflati d’anima, ampi e profondi sospiri. La sua, a ben guardare, se pur temperata da un velo di pudore e filtrata dai modi letterari, è poesia erotica e, a tale riguardo, certe malcelate similitudini (v. “Eppur tu l’ami”) non lasciano dubbi.
    La Amoruso testimonia e canta la gioia e la grazia di una
    prorompente sensualità, vitalistica e totalizzante, accolta come un dono prezioso, concepita come una benedizione. Questa carica passionale talora, e con risultati encomiabili, si stempera negli incanti e negli struggimenti della memoria.
    Un erotismo esplicito, franco e sanguigno, tuttavia castigato e
    ingentilito da improvvise pennellate liriche, delicate visioni dal
    colore vivido e luminoso, dal tono naif, forse anche un poco
    convenzionale, talora quasi infantile, in bilico fra l’abbandono e il sogno, l’estasi e l’innocenza. Maestra nel gestire versi brevi, dal ternario al senario, non di rado monoverbali, talora sa dosare e centellinare abilmente una sintassi congegnata sulle cadenze e sui ritmi pervenendo a ragguardevoli traguardi espressivi.

    NOTE D’INCENSO
    Guardami
    Afferra ciò che resta di me.
    Lussurioso candore sincero
    Felina striscerò
    Assaggiando il sangue tuo
    Che caldo
    Il corpo mio affamato
    Sazierà.
    Ti legherò con corde di nuvole
    Sussurrerò agli occhi
    Affinché le labbra si apriranno
    Perché i pensieri divengano realtà.
    Aguzzo poi
    Il desiderio dominerà
    Sulla notte rigida
    Cosparsa di fragrante incenso.

    Appassionata, ma senza magniloquenza, affidata a un epos diretto e franco, a un’enfasi serena.
    Aperta sul distico iniziale da due imperativi, come usa in questo genere poetico, si svolge poi su tre strofe al tempo futuro, la prima squisitamente erotica nel realismo delle sue metafore voluttuose, la seconda di delicata visionarietà e la terza, astratta e notturna, mitica e quasi mistica nell’evocazione dell’incenso fragrante sull’ultimo, sorprendente verso. Felice e inedita l’aggettivazione scelta per definire il desiderio (“aguzzo”). Un triplice trapasso di tono a dettare il percorso amoroso lungo la sequenza carnalità-sogno-mito, il decasillabo del 3° verso (“Lussurioso candore sincero”) riassume bene il clima, il senso e la disposizione interiore di questa lirica.

    NELL’ESTASI DELLA NOTTE
    Memoria ho
    D’occhi invaghiti
    Sorriso timido di candor lucente
    Pensiero vivo
    Di sognanti mani
    Nelle cupe ore.
    Ricordo amaro
    D’un sogno ardito
    Sospeso ancora
    Tra cielo e terra
    Inerpicato
    Su taglienti colli.
    Visione forse
    Smaniata appena
    Delirio lucido
    D’innamorata notte.

    Due sestine e una quartina tutte cadenzate su rapidi, staccati e trepidanti quinari (ben nove su sedici versi complessivi ) a suscitare le suggestioni e gli incanti di un tenero ricordo.
    Le tre parole che aprono ciascuna strofa (“Memoria”, “Ricordo”,”Visione”) evocano e configurano il contesto
    nostalgico del canto. Apprezzabili altresì la concisione e la spiccata nettezza dei sintagmi descrittivi (“sognanti mani”, “taglienti colli”, “Visione forse/ Smaniata appena”) così come del bellissimo alessandrino del 3° verso (“Sorriso timido di candor lucente”).

    ANIMA DI SABBIA
    Chi sei...
    Chi sono.
    Nulla di me conosci
    Solo nudi attimi
    Come sorsi fuggono.
    Clessidra
    Tra le dita di bianca sabbia.
    Vorrei
    Vorrei
    Vorrei fermare
    Sbiadito
    Il sorriso dei ricordi
    E sfiorare l’aurora
    Dove le tue mani
    Come freschi petali
    Circondano il mio viso.
    Anima di sabbia
    Sfugge e avvolge
    Nuove forme
    Nuovi amori
    Sempre vita da vivere.
    Battigia colma di sole
    Attende
    D’essere amata.
    Quando è l’anima a fare l’amore
    Nulla è più maestoso.

    La lapidaria pregnanza dei due ternari di esordio (“Chi sei.../ Chi sono.) inaugura questa lirica di ventisei versi, quasi tutti brevissimi e asciutti, ma straordinariamente intensi nella loro scolpitezza, forse la cosa migliore della poetessa piemontese.
    I primi tre versi del secondo periodo strofico constano di una triplice epifora di condizionale (“Vorrei/ vorrei/ vorrei fermare”) e sono seguiti da un aggettivo costituente il 4° verso monoverbale (“sbiadito”) in anastrofe sul 5°, dolcissimo, (“il sorriso dei ricordi”), in un ordito straordinariamente espressivo che realizza ed esalta l’effetto ritardante, indugiante della strofa e ne amplifica il pathos. Notevole anche, per originalità della metafora, l’ottonario al 22° verso (“Battigia colma di sole”). Il distico di congedo (di undici e sei sillabe), sentenzioso e perentorio (“Quando è l’anima a fare l’amore/ nulla è più maestoso”) opera un trapasso di tono grandioso, glorificante, a suggello di questa bellissima lirica.

    AMULETI D’AMORE
    Già edita in Raffaella Amoruso, Amuleti, The Writer Edizioni, 2013.
    Nell’alito leggero del vento
    Pensieri d’amore
    Sulla crosta di Madre Terra
    Semi
    A colorar le nubi.
    Liquida opera nitida
    Lucida chiarezza
    D’un tratto di mare sciolto.
    Benevola armonia
    D’anime invaghite
    Inventano amuleti
    Sulla candida pelle nuda.

    Pur gravata da un’enfasi forse eccessiva è ammirevole per la semplicità, il candore e la limpidezza delle immagini scelte a cantare il pensiero innamorato. Nella strofa conclusiva tre settenari, miti e sereni, preludono a un luminoso novenario intriso di innocenza (“sulla candida pelle nuda”).

    OLTRE IL TEMPO
    Già edita in AA.VV., “Ascoltami... Ascoltati”. Vol. 1, The Writer, 2013.
    Un guizzo
    Al di là del tempo
    Dove mani si cercano
    Occhi ingenuamente scoprono
    Giochi di luce mai visti.
    Il nobile cuore respira
    Tenace
    Autentico
    Come canto del vento tra i capelli
    Come melodia del mare
    Che incantato
    S’avventa su scogli a picco
    E trova pace.

    In un’atmosfera naturalistica, in una dimensione onirica, ultratemporale, la poetessa cerca e identifica i valori immortali dell’amore nei gesti e nei modi di un gioco infinito, sempre uguale e sempre nuovo. Anche qui la Amoruso riserva un epos glorioso al cuore amante (“nobile cuore”) e lo adorna di due similitudini naturali e leggiadre (il vento e il mare).
    L’endecasillabo al 9° verso poi (“Come canto del vento fra i capelli”) è splendido per l’armoniosa, fluente musicalità.

  • Raffaella C.B.Amoruso 1421 days ago

    Di Raffaella C.B. Amoruso
    I grandi non hanno bisogno di apparire.
    Vivono al riparo della scena, pur tirando le fila.
    Non cercano riflettori, ma luci calde, di anime sincere.
    I grandi , non hanno bisogno di apparire ... la presenza loro, illumina la via.

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