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"Sospeso", poesia.

Alessandro Chiodo

www.alessandro-chiodo.com

 

Sospeso

(Poesia pubblicata nel N. 163, Anno XV, Luglio/Agosto 2002, della rivista “POESIA” Crocetti Editore. Tutti i diritti riservati).

 

Sospeso, da onde marine avvolto,

improvvisato un canto sale

cingendo melodie di campane.

Si effonde dai marosi ribelli

un salmastro umore, infranto

negli occhi fragili dell'eternità.

Leggiere, spezzati gli ormeggi

dai porti evadono e vanno

le barche come stelle

nell'astro luminoso.

Nel blu fondo del mare, chi cerchi?

mia amata nave inabissata

tra venti e sabbie salmastre

celate dalle coltri fonde del tempo.

Sono fiordi, nel tuo avvenire apparsi

mia lontana nave; sono fiordi

tutt'intorno di campane cinti,

e malinconia che il tormento

delle acque non può cacciare.

Mia nave, mia memoria, mio canto;

ascolto la tua voce

il canto delle campanelle

il cuore umido e sacro

che tu, mia nave, nascondi

nel folto abisso della memoria.