Mebook! Social Network!
Log in

"Ora o mai più, storie dalla A alla Z"

INTRODUZIONE

IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI

Un album di voci. Ognuna con la sua inflessione particolare, con il suo tono, persino con il suo volume. Questa è forse la definizione più aderente alla raccolta di racconti di Alessia Rocco. Un libro fatto di uomini e donne che svelano loro stessi, con la forza delle proprie verità. I brevi episodi che compongono il testo sono illuminate confessioni, apostrofi accorate, appelli di-sperati o impossibili di esistenze che si offrono nude e autentiche al proprio interlocutore. Tutte implicano, talvolta pretendono, la presenza di un ‘tu’; tutte chiedono di essere ascoltate nel momento in cui si donano. Ed è proprio la confidente sincerità di cui ciascuno dei protagonisti di queste storie rende partecipe il lettore a permettergli di affacciarsi sul loro essere più intimo senza filtri, con la certezza di assistere al manifestarsi di entità potenti e tremende quali l’odio, il rancore, il sacrificio, il rimpianto, la vergogna, l’amore...
Attraverso il linguaggio morbido della quotidianità, ma venato di una suggestiva commistione poetica, le ventuno confessioni di Ora o mai più imprimono immagini e sensazioni a fondo nella mente. La prosa asseconda in particolar modo un percorso dell’interiorità, fino a risultare un’indagine psicologica disillusa e talvolta spietata. Grazie a parole che si impongono con la semplicità e l’evidenza delle cose definitive, ognuna di queste testimonianze diventa una piccola istantanea, una “fotografia che non stinge, che resta attaccata alle pareti dei nostri stomaci, che ci incarta il cuore e non ci mette in bocca nient’altro che silenzio” .
Tutte le voci registrate, così diverse, così precisamente individuate e individuali, si incontrano in un luogo dove la loro convivenza non genera chiasso né finisce per trasformarsi in una semplice galleria di mondi giustapposti. Ora o mai più è uno spazio organizzato, un unico piccolo cosmo sorretto da un’armonia latente: l’album di voci è in realtà una polifonia corale. Ogni narrazione, infatti, pur nella sua specificità, compartecipa della stessa natura: coglie l’attimo in cui una vita prende lucida e definitiva coscienza di sé. Che si tratti di un incontro, di un addio, di un gesto o di un ricordo, sia esso ambientato nel presente o nel passato, in uno spazio geografico familiare o ai suoi antipodi, il preciso istante che viene descritto diventa cruciale, è il punto in cui il fluido di una o più esistenze forma finalmente un coagulo. In virtù di ciò i ventuno frammenti riuniti in questo libro sono in grado, come uno specchio magico, di rivelare il senso profondo dell’intero di cui sono parte.
Il principio organizzativo alla base della raccolta è molto semplice: la successione delle lettere dell’alfabeto. Dalla A alla Zeta è come dire dall'Alfa all'Omega, dall'inizio alla fine: l’intento ideale è quello di esplorare le infinite possibilità dell’essere addentando tanti diversi destini in un punto preciso, affinché essi rivelino attraverso un solo morso il loro più recondito significato.
Curiosamente, a proposito di lettere dell’alfabeto, torna alla memoria un magnifico racconto di Jorge Luis Borges nel quale viene descritto uno strano oggetto, una piccola sfera in cui è possibile vedere contemporaneamente qualunque cosa da qualunque angolazione, senza che peraltro vi sia alcuna sovrapposizione o confusione. Aleph è il nome di questo incredibile oggetto. Aleph è anche la prima lettera dell’alfabeto ebraico. La presente opera sembra raccogliere a distanza quell'invito a guardare attraverso un minuscolo varco - un breve libro -, per scorgervi dentro tante emblematiche schegge di vita. A partire dalla lettera A.

Margherita Coraggio

https://www.facebook.com/oraomaipiustorie?ref_type=bookmark